Dalla rubrica delle "Arti ed i mestieri"
Il primo sindaco di Telgate

La rubrica degli antichi mestieri di Telgate, giunta al secondo anno d'edizione, vuol proporre ai lettori odierni una serie di personaggi che hanno segnato, lungo lo scorso secolo, la storia e la cronaca del nostro paese.
Durante gli anni quaranta, a seguito dello sconquasso portato dalla seconda guerra mondiale, le attività lavorative subirono una flessione notevole.
Numerosi validi uomini mandati militari al fronte, crearono un vuoto di braccia e di menti che sguarnivano il lavoro nelle campagne e nelle fabbriche. Di questi, 21 non ritornarono: sono caduti o dispersi.
Il mestiere di contadino, era quello più diffuso, ma ben pochi erano gli agricoltori proprietari di fondi agricoli; la stragrande maggioranza lavoravano come braccianti, fittavoli, o mezzadri su estensioni coltive di proprietà di alcuni facoltosi agrari: Ferrari, Balp, Ghisleni, Marenzi, Medolago.
In seguito cominciavano a sorgere alcune piccole proprietà che, durante i decenni, passate di padre in figlio, diedero un primo scossone alle grandi proprietà terriere, destinate ben presto a parcellizzarsi in numerose piccole proprietà di famiglie locali, che andarono a sostituirsi alle prime.
È questa un po' la storia di famiglie come: Belotti, Ruggeri, Durizzi, Milesi, Lissignoli, Brevi, Erli, Belometti. ecc. ecc. che hanno assunto, durante il secondo dopo-guerra iI ruolo di protagonisti nel settore primario.
A conferma di quest'assunto, l'elezione del primo sindaco di Telgate dopo la lotta di liberazione.
Il nuovo arciprete don Pietro Biennati, prudentemente, si adoperò per convincere un discreto numero di persone che, per giovane età e vicinanza di pensiero, rappresentassero per la gente di Telgate quella svolta, quel cambio di pagina, che i"tempi della ricostruzione" imponevano.
Brevi Angelo era divenuto anche se non volontariamente il rappresentante di questa nuova classe sociale, che durante il periodo del ventennio si era tenuta in po' in disparte, senza compromettersi più di tanto con la classe dominante sconfitta dalla guerra.
Riassumeva in se, molte di queste attese: una famiglia numerosa di cui andare fiero, un'attività d'agricoltore ben avviata, ma soprattutto espressione di un ceto sociale emergente composto da agricoltori, artigiani, piccoli proprietari, e lavoratori che diventeranno il motore dell'industrializzazione degli anni a seguire.

Brevi Angelo, il primo sindaco di Telgate dopo la Liberazione


Le elezioni amministrative furono fissate per il 31 marzo 1946.
Per il nuovo sindaco, le cose da fare apparvero subito immense; amministrare un paese ove c'erano parecchie macerie morali da rimuovere: i torti subiti, le revanches ed i rancori sopiti, per non dire che stentavano ad attenuarsi, e come spesso accadeva, finivano tutte come problemi irrisolti sul suo tavolo.
Tuttavia Brevi Angelo, sapeva il fatto suo, allorquando questioni tra le più spinose trovavano la loro naturale soluzione. Basta leggere le delibere comunali di quel periodo, per rendersi conto di come fosse difficile abituare la gente a ragionare col metodo democratico. I suoi anni alla guida del comune, furono segnati da eventi importanti per le nostre istituzioni, quali ad esempio il referendum istituzionale del 2 giugno tra monarchia e repubblica, (e tra le novità di quell'anno, per la prima volta anche le donne poterono esercitare il diritto di voto, un fatto notevole che segnava il loro ingresso nella vita pubblica) e come non ricordare la nuova Costituzione entrata in vigore il 1°gennalo 1948.
Fortuna volle che, all'inizio del suo mandato, trovasse in carica il nuovo segretario comunale Leonardo Geraci che resterà in pianta stabile fino al 1971 anno della sua morte.
Certo è che il sindaco contadino rappresentava al meglio il suo paese che l'aveva espresso. (si osservi la delibera sull'imposta del bestiame).
A Telgate l'attività industriale era di là da venire, il paese si reggeva esclusivamente sull'econornia agricola, con una popolazione di poco più di duemila abitanti, le strade acciottolate senza fognature, le campagne, disseminate da numerose cascine, ancora densamente popolate da famiglie di braccianti.
Le case del paese non dotate d'acqua corrente, prive di servizi igienici. Le classi elementari composte di oltre 40 alunni per ogni insegnante.
Queste erano le condizioni del paese ereditate dalla guerra appena conclusa. II municipio era dislocato in via Arici, sopra l'attuale sede del centro ricreativo per gli anziani. La macchina amministrativa n'era lo specchio fedele. II ruolo completo del personale addetto era il seguente:
Il segretario: comunale Geraci Leonardo
Impiegata: Pontoglio Maria
Messo comunale: Tensi Francesco
Stradino seppellitore: Colombi Daniele "Geremea"
Medico condotto: Dott. Cristini Luigi
Ostetrica condotta: Righetti Amelia
Bidella: Arici Brevi Maria
Pur con un organico così ridotto, l'attività comunale riprendeva il suo cammino disseminato da numerose crisi per via di assessori, consiglieri e componenti di commissioni che si dimettevano; la vita istituzionale a Telgate rifletteva in piccolo il succedersi frenetico di governi nazionali che porteranno alla forte contrapposizione fra Democrazia Cristiana e Fronte popolare alle elezioni dell'aprile 1948.
II sindaco Brevi continuò la sua attività d'agricoltore, e non era affatto raro il caso che il messo comunale lo raggiungesse nei suoi poderi per fargli firmare le pratiche d'ufficio, senza distoglierlo più di tanto dalla sua attività di agricoltore.
Terminato il suo mandato, attraversò il secolo scorso giungendo ultranovantenne alla soglia del terzo millennio rimanendo sempre se medesimo, anche quando rimase da solo in quella casa all'angolo di Via Manzoni e Via S. Rocco. Ci sembra tuttavia doveroso ricordare come all'inizio degli anni 90 l'amministrazione comunale riuscì ad acquisire dai suoi figli il fondo agricolo sul quale sorge il complesso sportivo di via Scirea. Non conosciamo in nome di quale profonda ragione si convinsero ad accettare la cifra pattuita che, al confronto dei prezzi correnti dell'epoca, era considerata molto buona e vantaggiosa per le casse comunali. II lontano passato da sindaco del loro genitore? Forse. Reminiscenza per il suo alto senso civico? Fuor di dubbio. Resta in ogni modo il dato di fatto che queste poche righe vogliono essere un piccolo tributo alla sua memoria, disillusi di quanto possa essere labile e fuggevole il ricordo delle persone che ci hanno preceduto.


                  il cronista parrocchiale

Brevi Angelo con la figlia Aurora nella sua casa di via S. Rocco

Una curiosa delibera sulla tassazione degli animali da stalla e da cortile.
La delibera della giunta comunale per la nomina degli scrutatori ai seggi per le consultazioni del 2 giugno 1946
(referendum ed elezioni per l'Assemblea Costituente)


(dall’inserto dell’Angelo in Famiglia n.3 di marzo 2006)